Cosa fare se adotti un cane

schweizer-sennenhund-108590_1920

1. ALIMENTAZIONE

I mangimi secchi preconfezionati sono bilanciati secondo le esigenze del cane in giusta proporzione per farlo crescere bene.
Utilizzando gli avanzi, o riso e carne, o comunque un alimento domestico, difficilmente somministrerete un pasto ben equilibrato.
E’ utile continuare con lo stesso tipo di mangime per almeno 3 mesi. Utilizzate mangimi di buona qualità per mantenere sempre in salute il Vs. cane. Utilizzando un’alimentazione inadeguata forse risparmierete, al momento, ma spenderete di più in terapie Veterinarie.
Meglio suddividere la razione giornaliera in due o tre pasti più piccoli.

2. EDUCAZIONE: brevi cenni sul pianeta cane

Il cane è un animale sociale e in natura vive in branco; il capobranco è l’animale dominante che impone delle regole, poche e semplici. Il cane riconosce già l’uomo come capobranco perché fisicamente lo sovrasta ma alcuni umani non sono in grado di mantenere questa carica perché non conoscono le regole del branco.
E’ quindi indispensabile, quando scegliamo di avere un cane per amico, conoscere queste regole. Non è necessario far ricorso alla forza fisica; sarà il nostro modo di gesticolare, di intonare la voce, la postura del corpo che farà capire al cane chi comanda. Ognuno dovrebbe scegliere il cane più adatto a sé.
Di seguito elenchiamo alcune regole per educare il ns. amico; tutti i membri della famiglia devono attenervisi altrimenti il cane resta disorientato e non capisce quello che si vuole da lui:

  • mandarlo a dormire sempre sazio.
  • abituarlo subito a stare dei periodi di tempo solo. Se piange NON accorrete immediatamente ma aspettate che non pianga più. I cani “ragionano” per associazione e, come i bambini, collegano subito il pianto con la consolazione.
  • decidere subito le zone accessibili al cane e quelle proibite, le cose permesse e quelle no (tipo saltare sui divani).
  • mostrargli subito dove deve dormire, mangiare e bere.
  • non permettergli di elemosinare a tavola. Se volete riservargli un bocconcino del vostro piatto tenetelo da parte e dateglielo solo alla fine del vostro pasto.
  • insegnarli subito il suo nome chiamandolo svariate volte al giorno; cercate di attirarlo verso di voi chinandovi ed aiutandovi battendo la mano sulla vs. gamba; usate un tono dolce e suadente. Quando lui si avvicina
  • lodatelo e premiatelo con dei bocconcini e/o carezze.
  • NON bagnargli il naso nella pipì quando sporca in casa altrimenti lui impara che deve sporcare lì (esattamente il contrario di ciò che cercate di insegnargli Voi). La cosa fondamentale da sapere è che il cane non relaziona nel tempo l’azione compiuta; in parole povere: se lui sporca in casa e Voi siete assenti è INUTILE e DANNOSO sgridarlo al Vs. arrivo (lui capirà dal tono della voce che siete arrabbiati ma non capirà perché).
  • Dovete quindi coglierlo sul fatto, nel momento stesso in cui lo vedete sporcare e SOLO ALLORA sgridarlo con un secco NO, portarlo immediatamente fuori e, quando sporca fuori, DOVETE LODARLO.
  • Allora lui collegherà la vostra reazione alla sua azione. Il cane adulto, anche se proviene da un canile, con questo metodo impara in due/tre giorni.
  • evitare di chiamarlo quando sta giocando, non vi presterebbe attenzione e quando voi, dopo averlo chiamato alcune volte deciderete di lasciar perdere, lui avrà imparato che può tranquillamente disobbedire. E’ meglio
  • approfittare di una spontanea interruzione al gioco.
  • evitare di interrompere spesso il sonno poiché ciò genera stress nel cane che a lungo andare può diventare nevrotico. Insegnate ai vostri figli che il cane non è un giocattolo da manipolare come e quando vogliono. Per giocare con lui devono aspettare che si svegli.
  • evitare di dare ordini contrastanti che lo possono confondere sul da farsi tipo: “su, vieni” (sono due ordini diversi) ma dare un solo ordine per volta;
  • sgridarlo con un NO deciso quando fa qualcosa di sbagliato ma LODARLO e PREMIARLO (accarezzandolo e/o dandogli un bocconcino prelibato) quando si comporta bene.
  • dargli da mangiare sempre negli stessi orari lasciando il cibo a disposizione per mezz’ora poi togliere la ciotola. Oltre ad evitare che il cibo si riempia di insetti e diventi rancido questo
  • comportamento serve a fargli capire che ci sono delle regole da rispettare (mangiare nel tempo stabilito è una di queste);
  • evitare di lasciarlo troppe ore senza la possibilità di espletare le funzioni fisiologiche; il cane è un animale pulito e di regola non sporca dove vive. L’ideale è portarlo fuori a passeggiare dopo il pasto;
  • NON fare mai correre, saltare e giocare il cane adulto dopo mangiato (specialmente se di grossa taglia e se effettua un solo pasto al giorno) perché ciò può favorire una torsione intestinale che può anche essere mortale (parlatene col Vs. Veterinario);

Una cosa MOLTO IMPORTANTE che viene spesso SOTTOVALUTATA è il rapporto che abbiamo col cane. I cani non sono più gli stessi di una o due generazioni fa perché anche noi siamo cambiati nei loro confronti. Le continue manifestazioni di affetto da parte di adulti sono recepite come un segnale di debolezza (il capobranco non “coccola” i suoi subalterni ma aspetta che siano loro a manifestare la sottomissione con i leccamenti del suo muso e con un atteggiamento che a noi può sembrare di “scusa-pentimento”). L’ideale è insistere nel premiare gli atteggiamenti positivi limitando al minimo quelli punitivi.
Non dispensare coccole gratuite; per essere dei buoni capibranco: dobbiamo imparare a farci rispettare. Quindi, prima di coccolarlo, chiediamogli sempre qualcosa in cambio dandogli un ordine (ad esempio, facciamolo sedere o avvicinare).
Sbaglia chi pensa che, dopo un’esperienza negativa con un cane dominante, possa risolvere il problema prendendo un cucciolo. Se il cucciolo avrà una genetica dominante, una volta cresciuto, capirà che il suo compagno umano non sa fare il capobranco, prenderà il sopravvento ed il problema si ripresenterà. La maggior parte delle persone conclude con “come sono sfortunato, mi capitano sempre cani che mordono o si rivoltano” e non vuole accettare la realtà: il problema non è il cane, ma la persona, che deve prendere coscienza dei propri limiti ed accettare con umiltà di imparare invece di offendersi quando gli viene proposto di rivolgersi ad un esperto in modo da poter risolvere il problema alla radice.

3. LEGGE 281 del 14/08/1991

E’ obbligatorio iscrivere il cane all’anagrafe canina istituita presso la ASL. Tale obbligo è esteso anche ai cani con tatuaggio ENCI.
Sono previste sanzioni pecuniarie a carico di chi si sottrae a tale obbligo.
La invitiamo quindi a rivolgersi al più presto al Servizio Veterinario della Sua ASL per l’iscrizione suddetta, ed alla stessa ASL o al proprio Veterinario di fiducia per l’inserimento del microchip, onde evitare spiacevoli conseguenze in caso di smarrimento del cane. Se il cane fosse già provvisto di microchip o tatuaggio, occorre registrare il passaggio di proprietà in Anagrafe Canina. È importante inoltre mettere al cane un collare con la medaglietta con il nome e i recapiti telefonici dei proprietari, così da facilitare il recupero dell’animale qualora scappi dall’abitazione o sfugga dal Vs controllo.

4. ASSICURAZIONE

Consigliamo la stipula di una copertura assicurativa che copra gli eventuali danni che possono essere provocati a terzi dal Suo cane.
Infatti pur possedendo un cane bravo ed obbediente può capitare che sfugga al Suo controllo e, ad esempio, attraversi la strada provocando un incidente o facendo cadere qualcuno dalla bicicletta o dal motorino. Il costo è solitamente contenuto e alcune polizze sulla casa (del tipo Capofamiglia) possono essere integrate con una spesa ancora più bassa.
Speriamo di esserVi stati utili e se avrete bisogno di chiederci qualcos’altro telefonateci pure, faremo tutto il possibile per aiutarVi a risolvere i problemi che dovessero insorgere.

CONSIGLIATI I SEGUENTI TESTI:

Dalla parte del cucciolo di Monica Antoni e Daniela Tarricone – Ed. Olimpia
Dal canile a casa vostra di Lorella Notari – Ed. Calderoni
Il Linguaggio del cane di Roger Abrantes – Editoriale Olimpia 2000
Capire il linguaggio dei cani di Stanley Coren


FONTE: ENPA SARONNO